Perché tutti parlano di foto spontanee ma sui social si vedono quasi esclusivamente foto in posa? Perchè la foto in posa è un “porto sicuro”, ogni fotografo ha le sue pose preferite, sa che otterrà il risultato gradito agli sposi (che le hanno viste prima e che quindi avranno esattamente quel tipo di foto) e avrà la certezza di avere centrato l’obiettivo: cioè quello di fare le foto che sa fare lui e che piacciono a lui.
Io penso alla fotografia come luce e ombra, composizione, momenti, ricordi ed emozioni. Non inseguo il trend che funziona per qualche settimana e che assomiglia a tutto il resto.
Non cerco fotografie costruite per i social, pensate per essere viste in fretta e dimenticate ancora più velocemente. Credo nelle immagini che restano.
Quelle che non hanno bisogno di effetti, di pose forzate o di emozioni imitate. Le tendenze cambiano continuamente. La luce, gli sguardi e le persone no.
In un reportage matrimoniale foto spontanee e foto in posa possono sicuramente convivere, ma l’importante è sapere che se voglio foto spontanee nel mio matrimonio il fotografo deve scattare e non parlare indicandomi dove andare, cosa fare e chi abbracciare.
Per evitare qualsiasi fraintendimento chiedete esplicitamente che tipo di fotografie farà il vostro fotografo. Sarà presente durante la fase del trucco per documentario o arriverà alla fine per la classica foto finta del ritocco del rossetto? Vi indicherà spesso cosa fare o eviterà di interferire con il fluire degli eventi limitandosi a scattare?
Io amo lo stile documentaristico: il mio approccio non prevede alcuna regola o indicazione. Voi vi sposate e io scatto.
Può sembrare riduttivo o addirittura banale, ma ancora una volta chiedetevi il perché. Il vostro matrimonio, gli invitati, la location scelta, gli abiti, l’arrivo della sposa in chiesa, lo scambio degli anelli, il taglio torta e tutti gli altri dettagli non sono sufficienti a raccontare la storia del vostro matrimonio? Secondo me si!
Le fotografie a volte non sono solo fotografie. Rappresentano l’unico segno tangibile che dura nel tempo.
Il fatto è che non sempre è facile distinguere quello che ricordiamo da quello per il quale proviamo nostalgia, quindi poter contare su delle fotografie spontanee che ritraggono uno dei giorni più belli della nostra vita, rappresenta un valore unico, che cresce nel tempo e che non possiamo appezzare appieno nell’immediato.
Il mio manifesto si basa su tre concetti fondamentali: Consapevolezza, Coerenza e Unicità.
Sono un reportagista, cioè scatto per documentare quello che succede attorno a me cercando di intervenire il meno possibile. Tutti amano le foto naturali, però la maggior parte delle fotografie di matrimonio sono in posa.
Scattare in posa è possibile, ma non necessario, alcuni ritratti di famiglia in determinati momenti della giornata rappresentano un ricordo importante per conservare un ricordo di tutti gli amici e i parenti, ed eventualmente si può concordare qualche ritratto con gli sposi nel lasso di tempo che va dalla fine cella cerimonia all’inizio della festa. Ma il 90% del mio servizio fotografico sarà rappresentato da foto spontanee.
Il rapporto tra fotografo e la coppia non è un dettaglio secondario. Per poter raccontare la vostra storia nel modo più spontaneo e veritiero possibile è necessario conoscersi e stabilire un contatto che vada oltre al semplice contratto. Per questo motivo lavoro ad un solo matrimonio al giorno e curo ogni dettagli in prima persona: dallo scatto alla post produzione, dalla gestione dell’album al montaggio del video, sono tutti gestiti e controllati per garantire un risultato coerente e personalizzato.
Per garantire un servizio eccellente i miei fornitori, accuratamente selezionati negli anni, garantiscono alti standard di qualità e grande attenzione ai dettagli.
Per onorare al meglio il concetto di reportage e spontaneità la mia post produzione è “limitata” all’uniformità dei colori.
Ogni matrimonio è unico. Questo vuol dire che anche i tempi di consegna variano in base a moltissimi fattori. In media i tempi di attesa si attestano tra i 6 e i 9 mesi. Esiste la possibilità el “Fast delivery” che prevede la consegna entro 90 giorni.
La mia filosofia di lavoro prevede 2 fotografi per poter gestire al meglio tutte le fasi del matrimonio. Dal momento che il servizio è sempre personalizzato, si può eventualmente valutare una soluzione diversa.
Il metodo di pagamento standard prevede la suddivisione in 3 parti: la prima che corrisponde al 30% all’atto della firma del contratto, una seconda parte (40%) 10 giorni prima dell’evento, e l’ultima (30%) a saldo del contratto alla consegna.
Il mio approccio prevede un rapporto unico e insostituibile tra fotografo e clienti. Dal momento che avete parlato con me, sarò io a scattare le fotografie del vostro matrimonio e a post produrle per la vostra galleria o il vostro album. Lavoro ad un solo matrimonio al giorno e sono AFFIANCATO dai collaboratori in base al tipo di soluzione che avete scelto.
Questo desiderio, se pure legittimo, è semplicemente irrealizzabile per una serie di variabili difficili da riassumere velocemente. Sta di fatto che uno dei motivi per cui lavoro sempre coadiuvato da un secondo fotografo è proprio l’esigenza di poter restituire un ricordo del maggiori. numero di persone presenti al vostro matrimonio. Potete indicarmi gli amici o i parenti che vorreste fossero presenti nelle fotografie, per mettere me e il mio staff nelle condizioni di accontentarvi al meglio.